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Tour Giallo 2016

tour-giallo-2016

tour-giallo-sardegnaNell’estate dell’anno più evangelistico della loro vita 150 ragazzi sono partiti da Milano per conquistare  l’Italia. Tre tour: Nord-Sardegna; Centro-Sud e Sicilia hanno letteralmente invaso le spiagge e le piazze della nostra penisola con un unico obiettivo: parlare di Gesù!
Quasi tremila i contatti che sono stati presi predicando il Vangelo in più di 12 città e sulle spiagge della nostra penisola,tour-giallo-sicilia da Genova a Reggio Calabria, non tralasciando Sicilia e Sardegna.
Dal 2009, anno in cui é nato, il Tour Giallo continua ad essere uno strumento efficace per predicare il Vangelo attraverso l’arte di strada e mostrare alle persone un Dio vivo, lontano dalla religione, che ancora oggi rivoluziona le vite e opera miracoli.

 

 

Noi siamo gli “uomini torcia”

fotoTante volte sentiamo dire la frase “il fuoco per il vangelo” , “passione per il vangelo” ecc.  Ecco come noi della ScegliGesù School rendiamo visibile la nostra passione per esso. Nello spettacolo del Tour Giallo appena arriva il momento della giocoleria di fuoco, vediamo come la gente  rimane a bocca aperta e stupita davanti all’imponenza dell’esibizione: sputafuoco, coreografie con bolas, palline,spade di fuoco, ventagli e molto altro. Tutto questo per trasmettere che il fuoco è imponente ed esaltante, è qualcosa che incanta e affascina. Questa è semplicemente la rappresentazione di cosa noi viviamo con Gesù, di cos’è il vangelo, un fuoco imponente, consumante, che attrae, che lascia a bocca aperta chi guarda. La coreografia termina con l’inchino degli uomini torcia davanti alla croce infuocata perchè tutto ciò che noi facciamo parla di Lui ed è per Lui! Il fuoco parla di Dio, parla della Sua potenza e Lui vive dentro di noi, ecco perchè NOI SIAMO GLI UOMINI TORCIA.

Vale Vet

A CHI MOLTO È PERDONATO, MOLTO PERDONA

“A CHI MOLTO È PERDONATO, MOLTO PERDONA”

Ady Guzman – dejesus

Ady Guzman-DeJesus a lezione di vita in una semplice aula di tribunale. Si crea un pulpito perfetto per una predicazione shoccante! Come puoi pensare di perdonare un ragazzo che nel 2012 uccide tua figlia, se pur accidentalmente, con un proiettile al collo, solo per una presunta gara di virilità? Jordyn Howe aveva portato con sé una pistola sottratta dalla casa in cui viveva con la madre e il compagno per poterla mostrare ai suoi amici. Il ragazzo sapeva che la pistola era carica, ma per errore il colpo partì e colpì Lourdes al collo, causando la sua morte ad appena 13 anni. A distanza di tre anni dall’accaduto, madre e “figlio” si incontrano in un aula di tribunale a pattuire il futuro, ormai quasi certo, di un giovane incosciente. Non so quanti avrebbero avuto la forza, ma il ragazzo, senza altri termini se non delle scuse sincere, espone tutto il suo rammarico ad Ady che lo accoglie con un abbraccio. Non so quanto fosse consapevole che anni fa qualcuno appeso ad una croce accolse le colpe – e le conseguenti “scuse”- di un mondo a pezzi proprio alla stessa maniera, a braccia aperte. Fatto sta che grazie alla potenza di un perdono che può nascere solo dal Cielo, Jordyn passerà un anno in una struttura minorile nella Florida centrale. Dopo il suo rilascio, dovrà prestare servizio alla comunità e tenere discorsi nelle scuole sulla pericolosità delle armi da fuoco.

Non so quanti avrebbero avuto il coraggio di esporsi in tale maniera, né tantomeno rendere testimonianza concreta di tante parole che troppi sanno pronunciare. Una cosa è certa: il mondo sta aspettando la manifestazione di persone che vogliono dare alternative concrete che rifiutano l’odio e parlano di perdono, che rigettano il rancore e abbracciano l’amore, che combattono il silenzio con azioni che parlano, proprio come Ady Guzman-DeJesus.

E in questa attesa, mentre tu stai ancora pensando come e quando, noi ci stiamo alzando!

 

 

Mauro

Teatro di strada: quando il vangelo non è solo scritto

la croce
Gesù prende su di sè il peso del peccato

Rieccoci! Dopo tanto tempo siamo tornati per presentarvi la nostra vita da school.  Ed ecco a voi il “teatro di strada”, una delle principali  materie della School, quante volte vogliamo parlare alle persone di Gesù? Quante volte vogliamo presentare loro la soluzione per eccellenza; ma la gente non vuole ascoltare, solo il nome Gesù li fa scappare. Ecco a voi il teatro di strada dove nessuno parla ma tutti ascoltano; dove anche chi non vuole ascoltare rimane toccato nel profondo del cuore. Magari proprio quelle persone che non volevano sentire ed erano convinti di non aver bisogno di Dio piangono davanti a Gesù che toglie le catene, o tira una ragazza a se liberandola dalla morte. Ogni venerdì mattina noi ragazzi della School con il teatro mettiamo in gioco noi stessi imparando e mettendocela tutta per fare del nostro intero corpo una predica; anche se sembra difficile ne vale la pena perchè noi vogliamo predicare il vangelo, noi vogliamo farlo con tutto noi stessi, affinchè con ogni mezzo la gente conosca Gesù.

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